PMI » Agevolazioni e Controllo PMI » Agevolazioni per le Piccole e Medie Imprese

Decreto Bollette 2026: tutti gli sconti su luce e gas per famiglie e imprese

22 Febbraio 2026 in Normativa

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20.02.2026 n. 42, il nuovo decreto legge recante “Misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese”, con interventi strutturali su bollette, oneri di sistema, fonti rinnovabili, mercato del gas e connessioni alla rete.

Scarica il testo del decreto legge del 20.02.2026 n. 21

Il provvedimento interviene su:

  • bonus elettrico per le famiglie;
  • riduzione degli oneri ASOS per le imprese;
  • aumento IRAP per il comparto energetico;
  • gas per imprese e clienti gasivori;
  • contratti di lungo termine (PPA);
  • impianti fotovoltaici incentivati;
  • data center e reti elettriche.

Di seguito un’analisi sistematica dei principali chiarimenti.

Bonus luce 2026: contributi rafforzati per le famiglie

Il Decreto Bollette 2026 potenzia le misure di sostegno per i nuclei domestici, introducendo un contributo straordinario destinato ai beneficiari del bonus sociale elettrico e un’ulteriore agevolazione per le famiglie con ISEE medio-basso.

115 euro aggiuntivi per chi già percepisce il bonus sociale

Per l’anno 2026 è riconosciuto un contributo straordinario di 115 euro ai titolari del bonus sociale elettrico alla data di entrata in vigore del decreto.

L’intervento interessa circa 2,7 milioni di famiglie vulnerabili e si aggiunge al bonus ordinario (mediamente pari a circa 200 euro annui), portando il beneficio complessivo potenziale a circa 315 euro l’anno.

Il contributo:

  • sarà erogato secondo modalità definite da ARERA;
  • è finanziato con uno stanziamento di 315 milioni di euro per il 2026.

Contributo per famiglie con ISEE fino a 25.000 euro

Per il biennio 2026-2027, il decreto consente ai venditori di energia elettrica di riconoscere un contributo straordinario ai clienti domestici residenti:

  • con ISEE non superiore a 25.000 euro;
  • che non siano titolari del bonus sociale.

L’agevolazione è pari alla componente PE (prezzo energia) applicata:

  • ai consumi del primo bimestre dell’anno, per le forniture attive al 1° gennaio;
  • oppure ai consumi del primo bimestre di fornitura, se l’utenza è attivata successivamente (entro il 31 maggio).

Il beneficio è riconosciuto a condizione che:

  • i consumi del bimestre non superino 0,5 MWh;
  • i consumi registrati nei dodici mesi precedenti siano inferiori a 3 MWh.

Lo sconto viene applicato in fattura nel quinto mese successivo al bimestre di riferimento.

L’adesione alla misura è volontaria per i venditori. ARERA definirà le modalità operative e rilascerà un’attestazione ufficiale ai soggetti aderenti, che potrà essere utilizzata anche a fini commerciali.

Imprese: riduzione ASOS e aumento IRAP per il comparto energetico

Uno dei pilastri del decreto è la riduzione della componente ASOS (oneri generali per il sostegno alle rinnovabili) applicata alle utenze non domestiche. La riduzione riguarda:

  • utenze non domestiche in bassa tensione per altri usi;
  • utenze in media, alta e altissima tensione;

con esclusione:

  • dell’illuminazione pubblica;
  • delle imprese energivore già iscritte negli elenchi CSEA;
  • dei soggetti con regimi tariffari speciali.

Le modalità di riduzione saranno definite da ARERA.

Aumento IRAP per imprese energetiche

Per finanziare il taglio degli oneri in bolletta, viene previsto un aumento di 2 punti percentuali dell’aliquota IRAP per le imprese operanti in specifici codici ATECO del settore energetico.

L’aumento si applica:

  • dal periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2025 e per il periodo d’imposta successivo,
  • ai soggetti individuati nella Tabella 1 allegata al decreto (estrazione, raffinazione, produzione e distribuzione energia e gas).

Le maggiori entrate, stimate in:

  • 469,6 milioni nel 2026
  • 545,4 milioni nel 2027
  • 74,5 milioni nel 2028

saranno destinate alla riduzione degli oneri ASOS per le utenze non domestiche.

Fotovoltaico: riduzione volontaria degli incentivi e repowering

Per contenere il peso della componente ASOS sulle bollette elettriche, il decreto introduce un meccanismo volontario rivolto agli impianti fotovoltaici incentivati di potenza superiore a 20 kW che percepiscono tariffe premio fisse del Conto Energia.

I titolari possono scegliere, entro il 31 maggio 2026, di aderire a una riduzione temporanea della tariffa premio nel periodo compreso tra il secondo semestre 2026 e il 31 dicembre 2027, optando per:

  • il riconoscimento dell’85% della tariffa spettante, con estensione della convenzione di 3 mesi, oppure
  • il riconoscimento del 70% della tariffa spettante, con estensione della convenzione di 6 mesi.

Accanto alla riduzione temporanea, il decreto prevede anche la possibilità di uscire anticipatamente dal regime incentivante, a decorrere dal 1° gennaio 2028, entro un limite massimo complessivo di 10 GW di potenza. In tal caso, ai soggetti aderenti è riconosciuto un corrispettivo pari al 90% del valore attualizzato dei flussi di incentivi residui, calcolato dal GSE e corrisposto in rate costanti su dieci anni.

L’accesso al beneficio è subordinato al rifacimento integrale dell’impianto tra il 2028 e il 2030, con un incremento significativo della producibilità rispetto al periodo incentivato residuo e con l’utilizzo di moduli fotovoltaici conformi ai requisiti territoriali e tecnici previsti dalla normativa.

La misura mira a favorire il repowering del parco fotovoltaico esistente, promuovendo impianti più efficienti e contribuendo, al contempo, alla riduzione strutturale degli oneri generali di sistema.

Data center: procedimento unico autorizzativo e tempi accelerati

Il decreto introduce una disciplina speciale per la realizzazione e l’ampliamento dei centri di elaborazione dati (data center), prevedendo un procedimento unico autorizzativo volto a concentrare in un’unica sede tutte le valutazioni necessarie. L’autorizzazione è rilasciata dall’autorità competente per l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e comprende tutti gli atti di assenso richiesti dalla normativa di settore, inclusi quelli ambientali, paesaggistici e relativi alle reti di connessione elettrica.

Il procedimento si svolge mediante conferenza di servizi e deve concludersi entro un termine massimo di 10 mesi dalla verifica di completezza della documentazione. Nei casi in cui sia richiesta la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), i relativi termini sono dimezzati, al fine di garantire maggiore rapidità decisionale.

La norma è finalizzata a semplificare e accelerare gli investimenti nel settore digitale, assicurando al tempo stesso il coordinamento con le esigenze del sistema elettrico nazionale e riducendo in modo significativo i tempi autorizzativi per infrastrutture considerate strategiche per lo sviluppo tecnologico e industriale del Paese.

Allegati:

I commenti sono chiusi