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Incentivo filiera del libro 2026: contributo fino a 75.000 euro, domande dal 4 novembre

2 Ottobre 2026 in Notizie Fiscali

Dal 4 novembre 2026 alle ore 12.00 apre lo sportello per l’Incentivo per la filiera del libro, la nuova agevolazione destinata a PMI, Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che operano nell’editoria e nella produzione e commercializzazione di libri.

La misura dispone di 7.406.027,75 euro e riconosce un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, con un massimo di 75.000 euro per beneficiario. Le domande saranno valutate anche secondo l’ordine cronologico di presentazione e potranno essere inviate fino all’esaurimento delle risorse. 

Incentivo filiera del libro: quanto spetta

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, in conto impianti e diretto alla spesa, pari a un massimo dell’80% dei costi ammissibili. Il contributo non può comunque superare 75.000 euro. 

Il programma di investimento può prevedere spese ammissibili fino a 100.000 euro e deve essere realizzato in un’unità locale situata in Italia. Attenzione quindi al doppio limite: anche per un progetto da 100.000 euro, l’agevolazione non potrà superare 75.000 euro. 

Il beneficiario deve assicurare la copertura della quota residua con mezzi propri o finanziamenti esterni privi di altre agevolazioni pubbliche. Gli aiuti sono concessi nell’ambito del regime de minimis e sono cumulabili con altre agevolazioni, purché non vi sia un doppio finanziamento dello stesso costo. 

Chi può presentare domanda

Possono accedere all’incentivo:

  • micro, piccole e medie imprese, comprese ditte individuali, società, cooperative e imprese sociali;
  • Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che esercitano attività economica in forma imprenditoriale.

I soggetti devono risultare costituiti e attivi da almeno due anni e svolgere, sempre da almeno due anni e in via prevalente, una delle attività ammesse. Sede legale e unità locale interessata dall’investimento devono essere in Italia. 

Per ETS, associazioni e fondazioni è richiesta l’iscrizione, anche in corso, al RUNTS nei casi previsti dall’Avviso.

Quali codici ATECO sono ammessi

L’allegato individua sei attività secondo la classificazione ATECO 2025: 

Codice ATECO Attività
58.11.00 Edizione di libri
18.12.00 Altra stampa
18.13.00 Lavorazioni preliminari alla stampa e ai media
18.14.00 Legatoria e servizi connessi
47.61.00 Commercio al dettaglio di libri
46.49.21 Commercio all’ingrosso di libri

Sono escluse, tra le altre, le attività legate all’edizione di quotidiani, riviste e periodici, videogiochi e software. 

Quali spese finanzia l’incentivo per la filiera del libro

Il bando finanzia programmi destinati ad ampliare e riqualificare attività esistenti, migliorandone competitività, innovazione e digitalizzazione.

Tra le spese di investimento ammissibili rientrano:

  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
  • software, brevetti, licenze, marchi, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche;
  • opere murarie entro il 20% delle spese di investimento ammissibili.

È finanziabile anche il capitale circolante fino al 20% degli investimenti ammissibili, per materie prime e merci, servizi, godimento di beni di terzi e personale dipendente. 

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda e il progetto deve essere concluso e rendicontato entro 18 mesi dal provvedimento di concessione. I pagamenti devono essere tracciabili.

Come vengono valutate le domande

  • Non basta rispettare i requisiti formali. Invitalia attribuisce un punteggio al progetto sulla base di quattro aree: competenze del proponente e nuova occupazione, mercato e strategie, innovazione e impatto sulla filiera, sostenibilità finanziaria.

Il punteggio massimo è 24 punti e per essere ammessi occorre raggiungerne almeno 12, rispettando anche le soglie minime previste per ciascuna area. Sono premiati, tra l’altro, l’assunzione di personale, l’innovazione di prodotto o processo, l’impatto sulla promozione della lettura e la valorizzazione dei processi di stampa su carta. 

Domanda dal 4 novembre 2026: come presentarla

La domanda deve essere trasmessa esclusivamente online sul sito Invitalia dalle ore 12.00 del 4 novembre 2026 e fino all’esaurimento delle risorse.

Servono SPID o CIE, firma digitale e PEC. Alla domanda devono essere allegati, tra l’altro, il piano dell’iniziativa, le dichiarazioni sui requisiti e sugli aiuti de minimis e gli ultimi due bilanci, situazioni contabili o dichiarazioni dei redditi. Ciascun proponente può presentare una sola domanda. 

Un elemento da considerare è la tempistica: le agevolazioni sono concesse seguendo l’ordine cronologico di presentazione e valutazione delle istanze, nei limiti delle risorse disponibili. L’istruttoria è prevista entro 60 giorni, salvo sospensioni per integrazioni documentali. 

Contributi filiera del Libro: FAQ

Quanto può ottenere un’impresa?
Fino all’80% delle spese ammissibili, con un tetto di 75.000 euro.

Quando apre la domanda?
Alle ore 12.00 del 4 novembre 2026, esclusivamente tramite la piattaforma Invitalia.

Il contributo è automatico?
No. Oltre ai requisiti di accesso, il progetto deve superare la valutazione di merito e raggiungere almeno 12 punti su 24, oltre alle soglie minime previste per ogni criterio.

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